Coltiviamo il teatro
Il giorno 26 maggio la classe 1° E della Scuola Secondaria di Primo Grado “Ovidio” a conclusione del Progetto “ Coltiviamo il Teatro”, coordinato dalla Prof.
Data:
2 Giugno 2015
Il giorno 26 maggio la classe 1° E della Scuola Secondaria di Primo Grado “Ovidio” a conclusione del Progetto “ Coltiviamo il Teatro”, coordinato dalla Prof.ssa Paola Di Nardo e dall’esperto esterno Lucci Alessandro, ha realizzato una manifestazione finale dell’attività svolta. Sono intervenuti: i genitori degli alunni, il Dirigente Scolastico Prof.ssa Angela Caputo, il Dott. Domenico Taglieri vice Presidente della Fondazione Carispaq che ha finanziato il Progetto.
Coltiviamo il teatro è un progetto che ha visto il coinvolgimento degli alunni in varie attività, dalla coltivazione di un orto all’autoproduzione di oggetti quotidiani senza tralasciare la creazione di immagini attraverso diverse forme di linguaggio (cinema, teatro ecc). Il lavoro è stato poi raccontato nuovamente dai ragazzi per costruire un vissuto profondo e conoscitivo a più livelli.
Quest’anno, per la Prima E della scuola media Ovidio di Sulmona, abbiamo inserito negli incontri con i ragazzi un sottotesto al Progetto, sviluppando le parole chiave “ecosostenibilità e sinergie”. Attraverso l’applicazione nelle varie sfaccettature di questi due concetti, abbiamo reinventato (tutor e studenti) tutti i passaggi di una giornata tipo, dalla sveglia fino alla merenda, passando per la toilette, al vestirsi, fino all’andare a scuola. Ogni momento è diventato un titolo che dava vita a un oggetto o un filmato, una lezione o una storia, che hanno avuto come protagonista una pianta individuata nel giardino della scuola: nel nostro orto spontaneo e non coltivato. L’obiettivo raggiunto non è solo rilevabile in un saggio di chiusura o nei vari video che sono stati prodotti, ma è riscontrabile in un atteggiamento nuovo e attento dei ragazzi nei confronti del mondo che li circonda dove la semplice zolla di terra in abbandono dietro la scuola diventa un libro da leggere e da imparare, il proprio computer o il cellulare uno strumento nuovo e complesso da poter usare con coscienza e… sinergia ecosostenibile. A conclusione della manifestazione ampi sono stati i consensi espressi da parte degli intervenuti in particolare il Dott. Lepore Gianni genitore di un’alunna della classe 1^E ci ha inviato alcune sue riflessioni che ci sembra opportuno pubblicare:
“Non avevo mai partecipato alle attività didattiche “sperimentali” delle mie figlie; ieri, per una fortunata e, forse, irripetibile congiunzione astrale ci sono riuscito… rimanendo molto favorevolmente colpito da quanto riescono a fare, sia pur con i limitatissimi mezzi disponibili, i Docenti della Scuola Pubblica Italiana, grazie all’amore ed alla passione che mettono nella loro professione. Personalmente ho tratto stimoli di riflessione interessanti anche per il mio intelletto, di per sé abbastanza complesso e “datato”, ma soprattutto sono rimasto affascinato dalla serenità e dalla gioia messe dai Professori e dai Ragazzi nel loro lavoro. Ho voluto fortemente che le mie figlie crescessero nella terra dei loro Avi… e non solo per garantirgli un, per me indispensabile, senso di Identità ma anche perché potessero seguire un percorso di formazione basato su di un giusto mix di scuola pubblica e privata sì da fornirgli un graduale approccio con la Vita fatto di esempi più aderenti al mondo reale. Grazie al corpo docente e non della SCUOLA MEDIA STATALE “OVIDIO” DI SULMONA ho avuto la conferma di non aver sbagliato scelta… è a loro che dobbiamo la nostra gratitudine se possiamo ancora sperare che i nostri figli siano migliori di noi!”
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Ultimo aggiornamento
2 Giugno 2015, 09:32
ISTITUTO COMPRENSIVO LOMBARDO RADICE – OVIDIO