PONTI DI MEMORIA E LUOGHI D’IMPEGNO. QUANDO LA LEGALITÀ CRESCE SUI BANCHI DI SCUOLA di Luciana Fusco* SULMONA (AQ ) – Lo scopo è uno solo: costruire un Paese migliore, promuovendo il senso della legalità sin dalla Scuola Primaria.
Data: 9 Marzo 2016
PONTI DI MEMORIA E LUOGHI D’IMPEGNO.
QUANDO LA LEGALITÀ CRESCE SUI BANCHI DI SCUOLA
di Luciana Fusco*
SULMONA (AQ ) – Lo scopo è uno solo: costruire un Paese migliore, promuovendo il senso della legalità sin dalla Scuola Primaria. Così gli alunni della VB dell’ Istituto Comprensivo “ G. Lombardo Radice- Ovidio” per iniziativa promossa da “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, fondata da don Luigi Ciotti. Ospite in classe per le illustrazioni agli
LA LEGALITÀ CRESCE SUI BANCHI DI SCUOLA
alunni, la volontaria del sodalizio, avvocato Federica Marinucci, che in tre distinti incontri tenutisi in date diverse, ha messo in risalto l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e contro il dilagare della criminalità organizzata, della corruzione, ma anche contro il crescente senso di illegalità. In maniera brillante e specifica, la Marinucci ha coinvolto gli alunni suscitando in loro interesse e curiosità , assumendo il senso auto-critico. E cioè: “Cosa possiamo fare noi bambini?”. Da questa domanda è nato il pensiero costruttivo degli alunni i quali hanno manifestato, sia pure a parole proprie, la necessità di andare a fondo nelle cose e non fermarsi alle apparenze o alle prime difficoltà; avere il coraggio di cambiare, di mettersi in discussione, di confrontarsi, di trovare strade diverse… a volte anche tortuose ma bellissime da percorrere insieme; affermare e urlare a gran voce la bellezza di una promessa: quella di credere in un domani migliore. E proprio sul “domani migliore”, la classe si è soffermata a fare significative riflessioni sui diritti e doveri, dopo aver letto il libro dal titolo “Chiama il diritto, risponde il dovere”, scritto e pubblicato da Anna Sarfatti. Un modo per aprire il cuore e la mente, ovvero per ragionare anche sui valori importati. Uno spunto, cioè, per capire che un diritto violato è un sentimento ferito. E non è tutto. Il ciclo di lezioni vedrà, il prossimo 21 marzo, alle ore 11. 00 la partecipazione degli stessi alunni alla lettura dei 900 nomi di vittime per la mafia in Piazza XX settembre, iniziativa voluta e organizzata dal Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca in collaborazione con Libera. Ogni 21 marzo, primo giorno di primavera, Libera celebra la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, perché in quel giorno di risveglio della natura si rinnovi la primavera della verità e della giustizia sociale.