Shoah: ricordi che toccano il cuore
Ricordi che toccano il cuore Testimonianze di un passato che non si può dimenticare di Luciana Fusco “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”.
Data:
6 Febbraio 2016
Ricordi che toccano il cuore
Testimonianze di un passato che non si può dimenticare
di Luciana Fusco
“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”. La frase costituisce un aforisma di Primo Levi, rinomato autore di racconti, poesie e memorie, deceduto nel 1987, che gli alunni della V B della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo “G. Lombardo Radice, conoscono attraverso alcuni suoi scritti. Tale aforisma è inserito in un singolare progetto didattico-culturale realizzato dagli stessi scolaretti in occasione della ricorrenza del “Giorno della memoria”. Si tratta di un video-racconto dal titolo “Ricordi che toccano il cuore – Testimonianze di un passato che non si può dimenticare.” La “Shoah”, termine dalla pronuncia dolce, ma dal significato amaro. Motivo per cui è necessario conoscere anche se comprendere è impossibile. “Shoah”, infatti, è un termine biblico, ebraico che vuol dire “tempesta devastante”, con il quale, però, si indica lo sterminio del popolo ebraico durante il secondo conflitto mondiale. Ed è qui, che i bambini della V B hanno voluto approfondire il concetto sulla Shoah suscitando notevoli spunti di riflessione, con le proprie voci, per un video, progetto di grande significato, prendendo fra le mani e sfogliando un libro, dal titolo “Volevo volare come una farfalla”, scritto Hannah Gofrit, scrittrice di nazionalità polacca, ebrea, che racconta di sé, quando era bambina, passata da un’infanzia serena e felice ad una vita fatta di paura e privazioni imposte dalle leggi razziali: squallore e fame, terrore e morte; annientamento della dignità di milioni di persone e vittime innocenti; crudeltà, infanzia negata, orrore, sono stati gli spunti di grande riflessione per gli alunni della V B, che hanno saputo “immergersi” brillantemente nella lettura di un libro-testimonianza e allo stesso tempo nella realizzazione di un video fino a diventarne, a dir poco, anch’essi testimoni dell’olocausto. Sì, perché, chi ascolta o legge un libro scritto da un/a testimone dell’olocausto, diventa a sua volta un testimone. E la Shoah è una storia da non dimenticare. Hannah Gofrit , racconta una storia di salvezza, in cui si vede insieme alla mamma sarta, mentre il resto della famiglia sarà cancellato; riprenderà in mano la vita e, dopo essersi trasferita in Israele, si sposerà e avrà un figlio. Oggi è nonna di due nipoti e vive a Tel Aviv.
Ultimo aggiornamento
5 Luglio 2016, 12:45
ISTITUTO COMPRENSIVO LOMBARDO RADICE – OVIDIO